A che punto è la Tesla Model 3 l’auto elettrica “economica”

Avvertenza: prima di fare domande nei commenti, leggete le risposte alle domande pi� frequenti che ho gi� scritto. Grazie.
Molti di voi mi hanno chiesto come sta andando la mia prenotazione della Tesla Model 3, l�auto elettrica che dovrebbe trasformare il mercato con la sua autonomia (circa 340 km), la sua ricarica veloce (circa 40 minuti per un �pieno�) e il suo prezzo non economico ma abbordabile (35.000 dollari nel modello base). Ieri sono stati annunciati alcuni dati ufficiali, per cui vale la pena di tornare sull�argomento e riepilogare quello che � successo dal 2 aprile scorso, quando ho fatto la prenotazione.
L�azienda Tesla Motors ora si chiama Tesla e basta; ha acquisito SolarCity, grande produttrice di pannelli solari, e la tedesca Grohmann, specializzata in automazione spinta della produzione; ieri ha pubblicato i risultati del quarto trimestre 2016 e dell�anno scorso, dichiarando ricavi nel 2016 per 7 miliardi di dollari (+73% rispetto al 2015) con perdite per circa 700 milioni. La strada per il pareggio, insomma, � ancora lunga, e la sfida per trasformarsi da una fabbrica di auto di lusso a tiratura limitata a un produttore di massa � ancora tutta da vincere. Ma i soldi per proseguire, dice Elon Musk, ci sono: ancora 3,1 miliardi di dollari in cassa.
Secondo quanto annunciato da Tesla, la fabbricazione dei prototipi della Model 3 � iniziata questo mese (qui la prima immagine �rubata�) e i primi crash test sono gi� stati effettuati. La produzione �limitata� iniziale di serie della Model 3 partir� a luglio di quest�anno e raggiunger� volumi elevati entro settembre, con l�obiettivo di arrivare a 5000 esemplari a settimana entro fine 2017 (secondo le dichiarazioni di Elon Musk raccolte da Teslarati, 1000/settimane a luglio, 4000/settimana ad agosto, 5000/settimana a settembre) e 10.000 a settimana entro il 2018. Il debutto sul mercato della Model 3 avverr� �nella seconda met� dell�anno�.
Queste stime pongono limiti massimi alle produzioni annuali per il 2017 e 2018: nel caso (del tutto ipotetico) di una produzione a pieno regime dall�inizio, verrebbero fabbricate al massimo 130.000 Model 3 nel 2017 e 520.000 nel 2018. A titolo di confronto, in tutto il 2016 Tesla ha prodotto 83.922 auto, specificamente Model S e X (+64% rispetto al 2015). Questi numeri danno un�idea della difficolt� di ottenere un�espansione cos� rapida. Fra l�altro, gli ordini di questi modelli di lusso vanno a gonfie vele, con il 49% in pi� nel quarto trimestre 2016 rispetto allo stesso periodo nel 2015.
Non si sa quante siano attualmente le prenotazioni per la Model 3: Elon Musk ha preferito non dichiarare cifre specifiche perch�, dice, �la gente interpreta troppo questa cosa�, ma sono oltre 400.000. Oltre diecimila provengono da dipendenti Tesla o SpaceX, che avranno la priorit� su tutti (e faranno da cavie) e potranno cominciare a configurare online il proprio esemplare poco prima di luglio 2017. La presentazione ufficiale dell�auto, nella sua forma definitiva, � ora prevista per luglio anzich� marzo-aprile; dopo la presentazione, il configuratore online sar� disponibile al pubblico generico. Alla luce di questi dati, mi aspetto di poter configurare l�auto a luglio 2017 e di poterla forse ricevere a met� del 2018. Sapevo che l�attesa non sarebbe stata breve e non ho fretta.
Si stima che il pacco batterie della Model 3 abbia una capacit� di circa 55 kWh nel modello base, ed � stato visto un prototipo con doppio motore e pacco batterie da 70 kWh, ma Musk ha dichiarato ieri che si aspetta che la Model 3 abbia in media un pacco da 60-70 kWh.
Nell�ambito della semplificazione rispetto alle costose Model S e X, la Model 3 non avr� le famose maniglie retrattili che escono automaticamente quando ci si avvicina all�auto, ma user� una soluzione differente.
Intanto procede spedita la costruzione in Nevada della Gigafactory, ossia lo stabilimento gigante ad elevata automazione nel quale viene costruita la Model 3 (la �macchina che fabbrica la macchina�, come la chiamano in Tesla). Da gennaio, parte dello stabilimento � gi� in uso per la produzione in massa delle batterie di nuovo formato, le 2170, che vengono gi� installate negli accumulatori per uso domestico (Powerwall) e verranno usate per le Model 3 (la produzione delle Model 3 avverr� anche nello stabilimento �normale� a Fremont). Entro fine anno verranno annunciate le sedi di almeno altre due Gigafactory.
La rete di ricarica rapida Supercharger si sta espandendo e trasformando: per evitare abusi da parte di utenti che lasciano l�auto parcheggiata presso il punto di ricarica anche dopo che � finita la carica, Tesla ha introdotto una �tariffa di occupazione� di 35 eurocent al minuto (con una tolleranza di cinque minuti). Inoltre, come previsto, le Model 3 non avranno la ricarica gratuita a vita, ma la pagheranno se e quando la useranno: lo stesso vale anche per le Model S e X vendute dal 15 gennaio 2017 in poi. Per tutte le auto Tesla ci sono inoltre 400 kWh/anno, circa 1600 km, di carica gratuita).
Le prestazioni delle auto Tesla gi� in produzione hanno raggiunto ormai livelli quasi assurdi: gli esemplari di punta della Model S accelerano da 0 a 100 km/h in 2,27 secondi, stracciando anche le pi� costose supercar milionarie a benzina. Accelerazioni paurose di questo genere sono un ottimo veicolo pubblicitario per togliere dall�opinione pubblica l�idea che le auto elettriche debbano essere mortificanti da guidare, ma non hanno alcuna utilit� pratica nell�uso quotidiano. Invece aumenta l�autonomia, con le versioni 100D che arrivano a 540 km (stima EPA).
La guida assistita (Autopilot) � stata inoltre scagionata per quanto riguarda il ben noto incidente mortale in Florida: le indagini hanno appurato che il conducente non stava guardando la strada e non � intervenuto sui freni anche quando l�ostacolo mortale (un camion di traverso a un�intersezione autostradale) era ben visibile. L�ente statunitense NHTSA ha anzi indicato che l�introduzione dello sterzo assistito (Autosteer) ha ridotto di quasi il 40% gli incidenti delle Tesla.
A proposito di sicurezza, Ars Technica nota che Tesla, senza grande clamore e anzi un po� in sordina, sta introducendo un pacchetto assicurativo, creato insieme ad alcune compagnie assicurative, concepito specificamente per i neoproprietari Tesla, argomentando che se una Tesla � pi� sicura degli altri veicoli grazie alla guida assistita, le assicurazioni dovrebbero tenerne conto. Altre info sul tema sono qui.

Fonti aggiuntive: Teslarati, CNBC, Electrek.